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May 30 E' NATO
amiamo in cristo
il primo blog di incontri per amici cattolici
se ti accorgi che nel mondo non riesci a trovare la persona
che corrisponde ai tuoi ideali cristiani,
e la solitudine ti porta allo scoraggiamento,
quando tutti dicono che sei tu che devi cambiare
se vuoi trovare la persona con cui condividere una storia d'amore
PRENDIAMOCI IL NOSTRO SPAZIO
CREIAMO UNO SPACES DOVE GIOVANI CHE CONDIVIDONO GLI STESSI SOGNI POSSONO DIALOGARE E CONOSCERSI
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PREGHIERA PER IL BUON UMORE.
Signore, donami una buona digestione e anche qualcosa da digerire. Donami la salute del corpo e il buon umore necessario per mantenerla. Donami, Signore, un'anima semplice che sappia far tesoro di tutto ciò che è buono e non si spaventi alla vista del male ma piuttosto trovi sempre il modo di rimettere le cose a posto. Dammi un’anima che non conosca la noia, i brontolamenti, i sospiri, i lamenti e non permettere che mi crucci eccessivamente per quella cosa troppo ingombrante che si chiama «io». Dammi, Signore, il senso del buon umore. Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo per scoprire nella vita un po' di gioia e farne parte anche agli altri. Amen.
PREGHIERA PER CHI SOFFRE
Signore, ho l'anima piena di amarezza e rischio di essere sopraffatto dallo sconforto. Eppure, Tu avevi previsto questa mia sofferenza! Vado allora chiedendomi perché non sei ricorso alla Tua onnipotenza per evitarmela. Ma subito ripenso al fatto che, per salvare il mondo, Tu stesso hai scelto, fra mille formule a Tua disposizione, quella del dolore, e hai pagato di persona in misura incredibile. Se il dolore non avesse in sé un potere immenso di redenzione e di bene, Tu non l'avresti scelto per l'attuazione del Tuo piano di amore, e tanto meno lo avresti riservato ai Tuoi amici più cari. E’ indubbiamente una legge strana, quasi sconcertante. Ma Tu mi assicuri che è legge di vita e di salvezza. Dammi, allora, o Signore, la forza di accettarla, nella visione chiara di questa sua inestimabile prerogativa. Dammi la convinzione profonda che questa mia sofferenza si fonde con la Tua passione e con il Tuo dolore, e acquista così valore incalcolabile. Se in un istante di debolezza mi dovesse sfuggire un gesto di rivolta, protestando la mia innocenza, ricordami, o Signore, che Tu stesso, pur essendo infinitamente buono, sei stato crocifisso! E rinnova in me il coraggio di accettare quanto mi riserva questa legge misteriosa del dolore, che giorno per giorno va restaurando nel mondo il diritto a sperare. Così sia.
PREGHIERE PER LA GUARIGIONE INTERIORE
Signore Gesù, tu sei venuto a guarire i cuori feriti e tribolati: ti prego di guarire i traumi che provocano turbamenti nel mio cuore. Ti prego, in particolar modo, di guarire quelli che sono causa di peccato. Ti chiedo di entrare nella mia vita, di guarirmi dai traumi psichici che mi hanno colpito in tenera età e da quelle ferite che me li hanno provocati lungo tutta la vita. Signore Gesù, tu conosci i miei problemi, li pongo tutti nel tuo cuore di buon Pastore. Ti prego, in virtù di quella grande piaga aperta nel tuo cuore, di guarire le piccole ferite che sono nel mio. Guarisci le ferite dei miei ricordi, affinché nulla di quanto mi è accaduto mi faccia rimanere nel dolore, nell'angustia, nella preoccupazione. Guarisci, Signore, tutte quelle ferite che, nella mia vita, sono state causa di radici di peccato. Io voglio perdonare tutte le persone che mi hanno offeso; guarda a quelle ferite interiori che mi rendono incapace di perdonare. Tu sei venuto a guarire i cuori afflitti, guarisci il mio cuore. Guarisci, Signore, quelle mie intime ferite che sono causa di malattie fisiche. Io ti offro il mio cuore: accettalo, Signore, purificalo e dammi i sentimenti del tuo cuore divino. Aiutami ad essere umile e mite. Concedimi, Signore, la guarigione dal dolore che mi opprime per la morte delle persone care. Fa' che possa riacquistare pace e gioia per la certezza che tu sei la risurrezione e la vita. Fammi testimone autentico della Tua Risurrezione, della Tua vittoria sul peccato e sulla morte, della Tua presenza di vivente in mezzo a noi. Amen. PREGHIERA PER I FIDANZATI
Nel mio cuore, o Signore, si è acceso l'amore per una creatura che anche tu conosci e ami. Tu stesso me l'hai fatta incontrare e me l’hai presentata, come un giorno nel Paradiso Terrestre, hai presentato Eva ad Adamo, perché l'uomo non restasse solo. Ti ringrazio di questo dono che mi inonda di una gioia profonda, mi rende simile a te che sei l'amore, e mi fa comprendere il valore della vita che tu mi hai donato. Fa' che io non sciupi questa ricchezza, che tu mi hai messo nel cuore: insegnami che l'amore è un dono e non può mescolarsi con nessun egoismo, che l'amore è puro e non può stare con nessuna bassezza, che l'amore è fecondo e deve fin da oggi produrre un nuovo modo di vivere in me e in chi mi ha scelto. Ti prego, Signore, per chi mi aspetta e mi pensa, per chi ha messo in me tutta la fiducia per il suo avvenire, per chi mi cammina accanto nei nostri passeggi: rendici degni l'uno all'altro, aiuto e modello. Aiutaci nel prepararci al matrimonio, alla sua grandezza, alle sue responsabilità, così che fin d'ora le nostre anime posseggano i nostri corpi e regnino nell'amore. Amen. PER LA VOCAZIONE 0 Dio, che provvedi alla tua Chiesa gli operai del vangelo, fa' maturare anche nella nostra famiglia, se a te piace, i germi di vocazione che a piene mani tu semini nel campo della Chiesa, perché ci sia nella nostra casa, chi scelga come ideale di vita di servire Te nei fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.
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NOVENA A SAN RAFFAELE ARCANGELO
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1 - O pietoso Arcangelo San Raffaele, soccorso di coloro che con le opere di misericordia, attirano la benevolenza di Dio, fa' che anche noi mai dimentichiamo chi soffre, chi è abbandonato e solo.
Gloria.... San Raffaele Arcangelo, con la tua luce illuminaci, San Raffaele Arcangelo, con le tue ali proteggici, San Raffaele Arcangelo, con la tua medicina guariscici.
2 - O benigno Arcangelo San Raffaele, Medicina di Dio nel corpo, sollevaci dalle infermità, donaci la forza di offrire a Dio ogni sofferenza per il bene delle anime, preserva il nostro corpo dall’impurità, perché sia tempio della Santissima Trinità.
Gloria.... San Raffaele Arcangelo…
3 - O potente Arcangelo San Raffaele, Medicina di Dio nell'anima, guariscici da ogni ferita, paura, angoscia e allontana da noi la cecità del peccato e dell'errore.
Gloria.... San Raffaele Arcangelo…
4 - O nobile Arcangelo San Raffaele, Medicina di Dio nello spirito, tu che stai sempre dinanzi al trono dell'Altissimo, aiuta anche noi a conseguire la gioia della salvezza eterna, sventando le insidie dell'avversario.
Gloria.... San Raffaele Arcangelo…
5 - O sapiente Arcangelo San Raffaele, che accompagnasti Tobia nel suo difficile viaggio, guida i giovani nella scelta della loro "vocazione", preparali nella purezza e nella preghiera e guida i loro educatori nella scelta del loro stato di vita.
Gloria.... San Raffaele Arcangelo…
6 - O premuroso Arcangelo San Raffaele, che conducesti Tobia da Sara, liberandola dalle vessazioni sataniche, aiuta le famiglie ad essere sante, caste, aperte alla speranza e al dono della vita.
Gloria.... San Raffaele Arcangelo…
7 - O provvido Arcangelo San Raffaele, che aiutasti Tobia a riscuotere i suoi crediti, aiuta noi e ogni famiglia nelle difficoltà materiali e fa' che ci serviamo del denaro saggiamente, per conquistare la vera ricchezza.
Gloria.... San Raffaele Arcangelo…
8 - O benevolo Arcangelo San Raffaele, figura del Padre Misericordioso che sapientemente guida ogni esistenza, di Gesù Buon Pastore, del Paraclito che sempre ci sostiene, fa che nella nostra vita confidiamo nell'Amore di Dio e ci abbandoniamo con fiducia alla Sua santa volontà.
Gloria.... San Raffaele Arcangelo…
9 - O dolce Arcangelo San Raffaele, la tua potente intercessione porti in noi, nelle famiglie, nel mondo intero la pace; conduci noi tutti alla guarigione totale, a Gesù Eucaristia, fonte di ogni guarigione.
Gloria.... San Raffaele Arcangelo… |
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Preghiera a San Raffaele Arcangelo
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O potentissimo Arcangelo San Raffaele, a te ricorriamo nelle nostre infermità: a te che sei l'Arcangelo della guarigione e intercedi quei beni che ci vengono dal Padre misericordioso, dal Figlio Agnello immolato, dallo Spirito Santo Amore. Siamo convinti che il peccato è il vero nemico della nostra vita; infatti, con il peccato sono entrate nella nostra storia la malattia e la morte ed è stata offuscata la nostra somiglianza con il Creatore. Il peccato, che tutto sconvolge, ci distoglie dall'eterna beatitudine a cui siamo destinati. Davanti a te, o San Raffaele, riconosciamo di essere come dei lebbrosi o come Lazzaro nel sepolcro. Aiutaci ad accogliere la Divina Misericordia soprattutto con una buona Confessione e poi a mantenere i propositi di bene che facciamo; così si accenderà in noi la speranza cristiana, fonte di pace e di serenità. Tu, Medicina di Dio, ci ricordi che il peccato turba la nostra mente, oscura la nostra fede, ci rende ciechi che non vedono Dio, sordi che non ne ascoltano la Parola, muti che non sanno più pregare. Per questo ti chiediamo di riaccendere in noi la fede e di viverla cori perseveranza e coraggio nella Santa Chiesa di Dio. Tu, potente nostro intercessore, vedi che i nostri cuori a causa del peccato si sono inariditi, talora sono diventati duri come la pietra. Perciò ti preghiamo di renderli miti e umili come il cuore di Cristo, affinché sappiano amare tutti e perdonare. Portaci accanto all'Eucaristia, perché sappiamo attingere dai nostri tabernacoli l'amore vero e la capacità di donarci ai nostri fratelli. Tu vedi che noi cerchiamo tutti i mezzi per curare le nostre malattie e mantenere sani i nostri corpi, ma, comprendendo che è sempre il peccato quello che crea un disordine totale anche nel fisico, ti supplichiamo di sanare ogni ferita, di aiutarci a vivere con sobrietà e nel sacrificio, così che i nostri corpi siano circondati di purezza e di candore: in questo modo potremo maggiormente somigliare alla nostra Mamma Celeste, Immacolata e piena di Grazia. Quello che chiediamo per noi, concedilo anche ai lontani e a tutti coloro che non sanno pregare. In modo speciale, ti affidiamo l'unità delle famiglie. Ascolta la nostra preghiera, o Guida sapiente e benefica, e accompagna il nostro viaggio verso Dio-Padre, perché, insieme a te, possiamo un giorno lodare in eterno la Sua infinita Misericordia. Così sia.Tre Pater, Ave, Gloria |
Sacratissimo Cuore di Gesù (A)
LITURGIA DELLA PAROLA (dal messalino gam)
Prima Lettura
Dal libro del Deuteronomio (7,6-11)
Mosè parlò al popolo dicendo: «Tu sei un popolo consacrato al Signore tuo Dio; il Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il suo popolo privilegiato fra tutti i popoli che sono sulla terra.
Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli siete infatti il più piccolo di tutti i popoli, ma perché il Signore vi ama e perché ha voluto mantenere il giuramento fatto ai vostri padri, il Signore vi ha fatti uscire con mano potente e vi ha riscattati liberandovi dalla condizione servile, dalla mano del faraone, re di Egitto.
Riconoscete dunque che il Signore vostro Dio è Dio, il Dio fedele, che mantiene la sua alleanza e benevolenza per mille generazioni, con coloro che l'amano e osservano i suoi comandamenti; ma ripaga nella loro persona coloro che lo odiano, facendoli perire; non concede una dilazione a chi lo odia, ma nella sua stessa persona lo ripaga.
Osserverai dunque i comandi, le leggi e le norme che oggi ti dò, mettendole in pratica.
* Abbiamo qui l'affermazione dell'elezione di Israele. Dio è andato a «cercarsi un popolo» con mezzi miracolosi (Dt 4,34; cf 4,20; 26,7-8). I motivi di tale scelta vengono indicati qui, nei vv 7-8: l'amore e la fedeltà alle promesse fatte gratuitamente ai padri. Questa scelta è suggellata dall'alleanza.
Salmo Responsoriale (dal Salmo 102)
Il Signore è buono e grande nell'amore.
Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici.
Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia.
Il Signore agisce con giustizia e con diritto verso tutti gli oppressi. Ha rivelato a Mosè le sue vie, ai figli d'Israele le sue opere.
Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore. Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe.
Seconda lettura
Dalla prima lettera di San Giovanni Apostolo (4,7-16)
Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perché l'amore è da Dio: chiunque ama è generato da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.
In questo si è manifestato l'amore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio nel mondo, perché noi avessimo la vita per lui.
In questo sta l'amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio come vittima di espiazione per i nostri peccati.
Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri. Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l'amore di lui è perfetto in noi.
Da questo si conosce che noi rimaniamo in lui ed egli in noi: egli ci ha fatto dono del suo Spirito.
E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come salvatore del mondo.
Chiunque riconosce che Gesù è il Figlio di Dio, Dio dimora in lui ed egli in Dio. Noi abbiamo riconosciuto e creduto all'amore che Dio ha per noi.
Dio è amore; chi sta nell'amore dimora in Dio e Dio dimora in lui.
* Tre affermazioni: l° l'amore fraterno ha un timbro divino: «è da Dio»; 2° l'amore è una esigenza di natura: «chiunque ama è generato da Dio», che gli comunica la sua natura e la sua vita; 3° chi ama «conosce Dio», cioè possiede di Dio una conoscenza immediata. Poi S. Giovanni fa scoccare un'immensa intuizione mistica: «Dio è amore».
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Prendete il mio giogo su di voi, dice il Signore, e imparate da me che sono mite e umile di cuore.
Alleluia.
Vangelo
† Dal vangelo secondo Matteo (11,25-30)
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.
Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare.
Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
* È il cosiddetto «piccolo Inno di giubilo» di Gesù, il Magnificat di Gesù. Dio si compiace di rivelare i segreti del Regno dei cieli («queste cose») ai piccoli e agli umili.
SPUNTI DI RIFLESSIONE
Venite a me
«Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò». Ecco un dolcissimo invito di Gesù. È il suo Cuore Eucaristico-Sacerdotale che ci attira a Sé. Gesù ci vede curvi sotto il peso della fatica, del dolore e del peccato. Dove cercare conforto? Gli uomini deludono, ingannano, tradiscono, invece Gesù solo può ristorare, consolare, risanare, rifare a nuovo, ridare vigore, togliere il dolore dell'oppressione, perdonarci. Gli basta solo un nostro atto di amore e di dolore per rifare a nuovo la nostra esistenza e recuperare il nostro passato di peccato.
«Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore...». Gesù è stato umilissimo, di un'umiltà radicale, totale. La sua dolcezza e mitezza, la sua carità arrivano all'estremo, al massimo dono di dare la vita per noi. Gesù vuole che impariamo da lui la bontà, la misericordia, la mitezza e l'umiltà.
Un Cuore vivente e palpitante
Gesù dal suo Cuore trafitto ha versato per amore il sangue dell'Amore, perché esso diffonda l'amore. Ricevuto dai peccatori, versato per noi peccatori. Attinto alla chiara fonte di Maria è ritornato e ritorna come un fiume a noi, suoi fratelli, e ogni uomo, ognuno di noi ci si può tuffare. Il Sangue di Gesù sgorga dal suo costato aperto, per poter traboccare per secoli. Fino alla fine del mondo la Chiesa solo da qui attingerà il Sangue ad essa affidato, per riempire il Calice di ogni sua Eucaristia. E questo semplicemente perché il Corpo di Gesù è il suo Cuore stesso “vivente e palpitante”.
I primi cristiani mentre si accostavano all'Altare cantavano: «Ai tuoi fedeli, o Signore, il Tuo Cuore hai dato».
Una bambina di 8 anni, guardando il Tabernacolo diceva: «So che cosa c'è dentro: è il Cuore di Gesù che batte per noi. Ieri, mentre il Sacerdote consacrava le offerte, ho visto! Vidi un cuore, che usciva dal Calice. In quel momento i miei occhi si riempirono di lacrime. So che il Calice contiene l'Amore, che questo Calice è l'Amore!».
LA PAROLA PER ME OGGI
Oggi, fa' in modo che la conoscenza dell'amore di Gesù impregni il tuo cuore e rispondi con lo stesso amore.
LA PAROLA SI FA PREGHIERA
Gesù, Tu come sorgente per la Vita Eterna inondi il mondo del Tuo purissimo Sangue e dell'acqua gloriosa del Tuo Spirito. Se zampilla la fonte del Tuo Cuore, se nessun ostacolo frena lo scorrere del Tuo purissimo Amore, se il Tuo Corpo è dato in ogni sua fibra, potrò allora abbandonarmi al Tuo Spirito Santo.
Prima Lettura
Dal libro del Profeta Osea (11,1.3-4.8-9)
Quando Israele era giovinetto, io l'ho amato e dall'Egitto ho chiamato mio figlio.
Ad Èfraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma essi non compresero che avevo cura di loro.
Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d'amore; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui per dargli da mangiare.
Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione.
Non darò sfogo all'ardore della mia ira, non tornerò a distruggere Èfraim, perché sono Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò nella mia ira.
* Tutto il libro di Osea riflette uno stato di emergenza: "il popolo va in rovina". È il momento per Dio di mostrare a Israele quanto l'ama. Una della abitudini di Dio è di mostrarci il suo amore quando tutto sembra perduto. Un'immagine stupenda: il Cuore dì Dio si commuove dentro il suo intimo, cioè il cuore di Dio freme di compassione e mostra splendente la misericordia e la commiserazione.
Salmo Responsoriale (Cantico: Isaia 12,2-6)
Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.
Ecco, Dio è la mia salvezza; io confiderò, non avrò mai timore, perché mia forza e mio canto è il Signore; egli è stato la mia salvezza.
Lodate il Signore, invocate il suo nome; manifestate tra i popoli le sue meraviglie, proclamate che il suo nome è sublime.
Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose grandi, ciò sia noto in tutta la terra. Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion, perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele.
Seconda Lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni (3,8-12.14-19)
Fratelli, a me, che sono l'infimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia di annunziare ai Gentili le imperscrutabili ricchezze di Cristo, e di far risplendere agli occhi di tutti qual è l'adempimento del mistero nascosto da secoli nella mente di Dio, creatore dell'universo, perché sia manifestata ora nel cielo, per mezzo della Chiesa, ai Principati e alle Potestà la multiforme sapienza di Dio, secondo il disegno eterno che ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, il quale ci dà il coraggio di avvicinarci in piena fiducia a Dio per la fede in lui.
Per questo, dico, io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore. Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità, e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
* Lo Spirito Santo fa sì che la Chiesa divenga il luogo in cui gli uomini sanno di poter essere "riconosciuti, perdonati, non giudicati, amati follemente da Dio".
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Prendete il mio giogo su di voi, dice il Signore, e imparate da me che sono mite e umile di cuore.
Alleluia.
Canto al Vangelo (opzionale)
Alleluia, alleluia.
Dio ci ha amati per primo, e ha mandato suo Figlio come vittima d'espiazione per i nostri peccati.
Alleluia.
Vangelo
† Dal vangelo secondo Giovanni (19,31-37)
Era il giorno della Parascève e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via.
Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era gia morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua.
Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.
* Il colpo di lancia colpi il cuore di Gesù dal lato destro. L'interesse dell'evangelista Giovanni è centrato su quel "sangue e acqua". Per svelarci il mistero di quel sangue e di quell'acqua che sgorgarono dal fianco trafitto di Gesù, S. Giovanni usa il metodo di riferirsi all'Antico Testamento.
SPUNTI DI RIFLESSIONE
Più forte della morte
La morte di Gesù sul Calvario fu per gli apostoli una catastrofe: sembrava tutto finito. Zaccaria parla di un lutto inconsolabile e fa sfilare tutte le tribù di Israele, una dopo l'altra, a fare lamentazioni per quella morte. Ma proprio in quel giorno di catastrofe si annuncia qualcosa di stupendo: «In quel giorno vi sarà per la casa di Davide e per gli abitanti di Gerusalemme una sorgente d'acqua sempre aperta per il peccato e l'impurità» (Zac.13,1). Gesù Agnello pasquale, per mezzo del suo sangue, consacra veramente l'umanità e insieme le comunica l'acqua, cioè lo Spirito Santo che toglie il peccato del mondo.
Il sangue di Gesù
Padre Faber, contemplando il Cuore di Gesù come urna del suo sangue prezioso, scrisse:
«Il sangue che usciva e rientrava, che fluiva e rifluiva in quell'urna di carne fatta a forma di cuore, conteneva grandezze che richiederebbero volumi a descriverle. Per esso solo si compie tutta la chimica spirituale della terra rigenerata. Quel sangue lava tutte le macchie di un sudicio mondo, senza insudiciare il suo roseo splendore. Diluisce e neutralizza tutti i veleni del creato, senza assorbire alcuna qualità velenosa. Trasforma ciò che tocca. Glorifica dove gronda. Divinizza ciò su cui si effonde. I suoi miracoli sono stupendi. Le istantanee conversioni che provoca sono quasi incredibili. Si nasconde nel sacramento eucaristico in modo che la scienza più attenta è impotente a trovano. Agisce sulla sostanza dell'anima con l'azione più energica spirituale. Sprizza liberamente dalle gloriose vene del cielo stillando in mille calici sugli altari ogni giorno, senza che le vene si svuotino o sia veduto cadere.
Il Sacro Cuore di Gesù lo manda a ogni pulsazione fino agli ultimi confini del creato; ritorna in un baleno; puro come quando partì dal cuore, ma carico per la gloria di Dio di un plasma così abbondante, che quasi ingombra il cielo. Ha bisogno di comunicarsi agli altri! Noi siamo sempre bagnati da questo sangue, che goccia incessantemente su di noi; noi ne lasciamo la traccia su tutto ciò che tocchiamo; vi è l'impronta, il segno di questo sangue in tutta la nostra vita cristiana.
È questo sangue che rende a vita così tremenda perché deifica tutto ciò che è umano. Noi piangiamo perché fu versato sulla croce, e facciamo bene a piangere; ma se non fosse stato versato, noi piangeremmo eternamente».
LA PAROLA PER ME OGGI
La nostra religione deve comprendere un elemento di devozione, cioè un attaccamento diretto e ardente all'umanità di Cristo. Perché la Chiesa è nata dal costato aperto di Cristo e dipende da lui per la sua stessa esistenza.
LA PAROLA SI FA PREGHIERA
O Dio, fonte di ogni bene, che nel Cuore del tuo Figlio ci hai aperto i tesori infiniti del tuo amore, fa' che rendendogli l'omaggio della nostra fede adempiamo anche al dovere di una giusta riparazione. (dalla Colletta)
Prima Lettura
Dal libro del profeta Ezechiele (34,11-16)
Così dice il Signore Dio: «Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e ne avrò cura. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
Le ritirerò dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti d'Israele, nelle valli e in tutte le praterie della regione. Le condurrò in ottime pasture e il loro ovile sarà sui monti alti d'Israele; là riposeranno in un buon ovile e avranno rigogliosi pascoli sui monti d'Israele.
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio.
Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia».
* Ezechiele parla anzitutto dei cattivi pastori d'Israele fustigandoli (Ez 34,1-10), poi di Dio, il vero e Buon Pastore (Ez 34,11-16) Dopo un'allocuzione alle pecore cattive che Dio punirà (Ez 34,17-22), evoca le prospettive messianiche del pastore davidico, che recherà la sicurezza e la prosperità (Ez 34,23-30). Il lungo capitolo termina con una conclusione (Ez 34,31).
Salmo Responsoriale (dal Salmo 22)
Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.
Su pascoli erbosi il Signore mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca.
Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni.
Seconda Lettura
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (5,5-11)
Fratelli, la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, mentre noi eravamo ancora peccatori, Cristo morì per gli empi nel tempo stabilito. Ora, a stento si trova chi sia disposto a morire per un giusto; forse ci può essere chi ha il coraggio di morire per una persona dabbene. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati per il suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui.
Se infatti, quand'eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, dal quale ora abbiamo ottenuto la riconciliazione.
* Dio (Padre) ci ha dato il suo Figlio, perché morisse per noi sulla croce quando il peccato rendeva gli uomini indegni di amore (v. 8).
Lo Spirito Santo ci è stato dato e ha diffuso l'amore nei nostri cuori (v. 5). Così sono affermati: il disegno eterno del Padre, la redenzione storicamente operata sul Calvario, la Pentecoste che inaugurò solennemente nella Chiesa l'effusione abbondante dello Spirito (Gv 7,30)
Il tutto sotto il segno dell'amore che Dio ci manifesta e delle esigenze dell'amore di carità che noi gli dobbiamo in contraccambio.
Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Io sono il buon pastore, dice il Signore; conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me.
Alleluia.
Canto al Vangelo (opzionale)
Alleluia, alleluia.
Prendete il mio giogo sopra di voi, e imparate da me che sono mite e umile di cuore.
Alleluia.
Vangelo
† Dal vangelo secondo Luca (15,3-7)
In quel tempo, Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola: «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova?
Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta.
Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione».
* Nella parabola della pecora perduta (15,3-7) Gesù stesso ne spiega il significato principale (v. 7). La gioia del pastore per la pecora ritrovata è tanto grande che supera la gioia per le pecore che gli erano rimaste. Altrettanto grande è anche la gioia di Dio per un peccatore che si lascia ritrovare dal suo amore misericordioso.
Tutto l'interesse del racconto è concentrato sul comportamento del pastore verso quest'unica pecora. Egli la cerca, la trova, si rallegra Sono indicate due manifestazioni di questa gioia: si mette sulle spalle la pecora ritrovata, quasi per sentirne il tepore sulle proprie carni.
SPUNTI DI RIFLESSIONE
Un amore infinito
Gesù parla di un pastore che ha perduto una pecora. Qui le cifre non hanno molta importanza, perché l'oggetto della ricerca è l'unità perduta il cui ritrovamento provoca la gioia: una sola pecora (su tutto il gregge) e (nell'applicazione) anche un solo peccatore da convertire, una sola anima da salvare: vale la pena occuparsene.
Scrive Simone Weil: «Dio ha stabilito con i suoi amici un linguaggio convenzionale; ogni avvenimento della vita è una parola di questo linguaggio; il significato comune di tutte queste parole di Dio è: Io ti amo. Bevo un bicchier d'acqua; l'acqua è il ti amo di Dio. Resto due giorni nel deserto senza trovare da bere; la gola secca è il ti amo di Dio. Dio è come una donna possessiva attaccata al suo sposo che gli sussurra per ore e ore all'orecchio senza posa: ti amo, ti amo, ti amo. Dio non ha le parole per dire alle sue creature: ti odio. Egli ama, ma non come amo io, no Come uno smeraldo è verde, così egli è: Io ti amo. E anch'io se fossi nella perfezione amerei come uno smeraldo è verde. Dio è amore; Dio non ha altre parole che: ti amo».
LA PAROLA PER ME OGGI
Gesù, Buon Pastore, ci viene a cercare ancora oggi ad uno ad uno per perdonarci e riportarci alla Casa del Padre dove troveremo sicurezza e gioia. Vogliamo lasciarci condurre da Lui, che ci dà una forza tutta nuova per camminare sulla via dei suoi Comandamenti e ci avvolge col suo immenso Amore.
LA PAROLA SI FA PREGHIERA
Quante volte, durante le infinite notti del mio spirito ti ho cercato! Quante notti mi sono messo a contemplare il cielo stellato e ti ho chiesto dove sei? Quante volte Signore hai sentito questo urlo! Maestro dove sei? May 28
Non può piovere per sempre! RAFFAELE PIER LUCA DI FRANCISCA
L'Arcangelo Raffaele

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